Tecnico radiologo dell’ospedale “già a fine gennaio avevamo notato polmoniti atipiche”

“Non so dire come abbia contratto il Covid 19, ma sono stato tra i primi casi a Cremona e ho pensato di morire”.

Fortunatamente ce l’ha fatta e può raccontare a Tgcom24 la sua esperienza Carlo Giussani, da 35 anni tecnico radiologo all’ospedale di Cremona.

“Mi sono ammalato in contemporanea con il paziente 1 di Codogno e in quegli stessi giorni della zona rossa del Basso Lodigiano, Cremona viveva una situazione simile” ricorda.

Io sono un sopravvissuto, ma la realtà – ammette – è che sembra di svuotare il mare con il cucchiaino“. E ritorna ai giorni di fine gennaio con quei troppi casi di polmoniti anomali tra giovani: “Noi addetti ai lavori ci chiedevamo cosa stesse accadendo“.

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