Veneto, aziende meccaniche in crisi: non trovano operai

Il lavoro c’è. Mancano i lavoratori. Dal nordest, è un tam-tam di segnalazioni d’imprenditori metalmeccanici che non trovano operai.

Gianfranco Piva, a capo della Micromeccanica di Padova, produce minuteria metallica (anche) su specifica del cliente. Qualche settima fa, ha dichiarato di non riuscire a trovare apprendisti. La sua azienda ha 35 dipendenti e fattura 6 mln l’anno. “Eh sì che lo stipendio che darei io – dice – è ben più alto dei 900, euro che di solito portano a casa gli operai di altri settori a inizio carriera”.

“Siamo a caccia di 5 tornitori e fresatori con esperienza – fa eco Lino Beghin, titolare della Tiemme Srl con sede in provincia di Padova e 45 addetti -. Realizziamo componenti per macchine alimentari industriali. Specie per pastifici. Sto cominciando a cercarli in Romania. Altrimenti sono costretto a rifiutare lavori e rinviare l’espansione dell’azienda. Siamo attrezzati con macchinari modernissimi…ma l’intervento della mano dell’uomo è inderogabile”.

Piercarlo Marcato, a sua volta, guida l’omonima Meccanica Srl sempre nella zona di Padova. Produce accessori di pregio per griffe della moda e pezzi per il settore bike. Negli ultimi mesi, ha fatto 15 colloqui d’assunzione: risultati zero. “Un ragazzo mi ha persino detto – aggiunge – che alla sera esce…e non era sicuro di potersi presentare la mattina alle 8.00. Avevo raccolto un elenco di 130 neodiplomati tramite gli istituti professionali del bacino. Li ho convocati tutti.

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