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È giunta stamane a San Severo la salma del 45enne maresciallo maggiore dei CarabinieriVincenzo Di Gennaro, morto il 13 aprile scorso durante una sparatoria. Ad ucciderlo è stato Giuseppe Papantuono, un uomo con dei precedenti penali tra cui anche minacce proprio all’Arma dei carabinieri. La sparatoria è sfociata a seguito di un controllo: Di Gennaro infatti insieme ad un collega si trovava in servizio a Cagnano Varano quando hanno fermato, per controlli, Papantuono. Davanti all’alt dei carabinieri il 64enne ha aperto il fuoco ferendo il collega, Pasquale Casertano, e uccidendo Di Gennaro.

Questa mattina è giunta a San Severo la salma del maresciallo ed in queste ora si sta celebrando il funerale. Tantissima la commozione: ad attendere Di Gennaro una folla gente riunitasi anche da Cagnano Varano. Mentre l’omicida si avvale della facoltà di non rispondere, la camera ardente è un tripudio di fiori e fortissimo è il dolore della comunità intera, strettasi nel dolore dei familiari di Di Gennaro. Dalle autorità ai comuni cittadini: non manca nessuno al funerale del maresciallo, giunti a ondata per l’ultimo saluto a Vincenzo Di Gennaro. Continuerà ancora però l’interrogatorio a Papantuono che proprio qualche giorno prima della sparatoria aveva lanciato un’intimidazione ai carabinieri a seguito di un controllo che lo aveva smascherato in possesso di stupefacenti. “Ve la farò pagare” aveva minacciato Papantuono e la morte di Vincenzo Di Gennaro non può che considerarsi l’amara vendetta del killer.

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