Bimbo di sette anni positivo al centro estivo: tutti in quarantena

Un bambino di 7 anni che frequenta il Centro ricreativo estivo di Nembro, assieme ad Alzano paese fulcro dell’epidemia da coronavirus, è risultato positivo al Covid-19, benché del tutto asintomatico.

Per questo è stata avvisata Ats Bergamo: la scoperta è stata casuale, visto che il bambino si era ferito giocando a calcio e, giunto al Pronto soccorso, è stato sottoposto anche al tampone in via precauzionale, risultando positivo.

Il Cre non è stato sospeso: il bimbo faceva parte, come prevedono le norme, di un gruppetto ristretto. Ora gli altri bambini e l’educatore saranno sottoposti al tampone e dovranno svolgere la quarantena, come ovviamente lo stesso bambino. Per gli altri (gli iscritti sono 250) l’attività potrà continuare normalmente.

Nel frattempo, quanto alle possibilità di contagio cade anche la barriera dell’età, quella che sembrava proteggere i più giovani. Con il passare delle settimane il profilo del malato di Covid sta mutando e gli ultimi dati dicono che l’età media dei nuovi contagiati è in calo.

I dati della sorveglianza dell’Istituto superiore di sanità relativi agli ultimi 30 giorni, con aggiornamento al 14 luglio, rivelano che l’età media di chi è colpito dal virus è scesa a 47 anni, un balzo notevole se si pensa che nella prima fase della pandemia erano i sessantenni a essere in allarme.

Partendo dall’analisi dei dati, Luigi Bertinato, responsabile della segreteria scientifica dell’Iss, ritiene che da questa fotografia si debba ragionare per prepararsi all’autunno: “Il virus non è sparito e continua a circolare”, ha detto ieri in un convegno organizzato dal Collegio italiano chirurghi sulla Fase 3 della pandemia.

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