Bandito muore nella sparatoria, due carabinieri e un vigilante sotto indagine. Il pm chiede l’archiviazione

“Alla luce di quanto emerso la morte di Eduart Kozi non può essere imputata né individualmente, né in concorso o cooperazione ai tre indagati”

Questa la conlcusione a cui giunge il pm nel chiedere l’archiviazione per omicidio volontario.

Perugia – Nessun colpevole per la morte di Eduart Kozi, cittadino albanese, morto colpito da una pallottola mentre si dava alla fuga a bordo di un’Audi.

Il cittadino albanese era assieme, in quel momento, ad un gruppo di malviventi. La fuga, poco dopo aver svaligiato un tabaccheria a Ponte Felcino.

Il corpo del ragazzo, oramai senza vita era stato ritrovato all’interno dell’auto abbandonata nei pressi della stazione ferroviaria del paese del Perugino.

Sono una ventina le pagine depositate a metà Maggio dove si analizzano le indagini. Per la vicenda erano indagati due carabinieri e una guardia giurata.

 

“Tutta l’azione di fuoco del carabiniere, nella misura in cui l’arma fu rivolta esclusivamente contro il mezzo e mai contro l’uomo e che solo per errore di mira o di esecuzione ha attinto la vittima – scrive il pubblico ministero nella richiesta di archiviazione presentata al gip – è perfettamente inquadrabile nel perimetro delle medesime cause scriminanti: è indubbio che egli abbia usato legittimamente le armi nell’adempimento del dovere di interrompere l’azione criminosa in atto; è certo che la sua azione sia scriminata anche dalla legittima difesa in relazione al pericolo di investimento della guardia”.