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Sono sempre di più le notizie sui media locali che parlano di bandi per l’accoglienza disertati dalle associazioni a causa della cifra considerata irrisoria per il sostentamento giornaliero dei profughi accolti.

Come noto infatti, con l’entrata in vigore del “Decreto immigrazione e sicurezza”, la quota giornaliera, dai precedenti 35 euro è scesa tra 23 e 21 euro a testa.

E’ acacduto qualche mese fa a Treviso e Modena, due casi venuti alla luce dopo una serie di servizi di Stasera Italia, adesso abbiamo notizia di una situazione simile anche a Trieste.

Secondo il sito TriesteCafè.it infatti entro la giornata di ieri c’era la possibilità di presentare la propria proposta alla Prefettura ma come detto il bando è stato disertato.

“Non siamo disposti a scendere sotto una soglia che non consenta di mantenere l’accoglienza diffusa. Non vogliamo che l’accoglienza si trasformi in un parcheggio diffuso” ha spiegato Gianfranco Schiavone di Ics ai microfoni del Tg3 Regionale.

“Constatato che il sistema di accoglienza diffusa da noi costruito viene messo oggi in crisi – disse nel caso di Treviso un operatore Caritas – riteniamo non ci siano più le condizioni per poter partecipare agli ‘affidamenti ponte’ proposti dalla Prefettura o all’eventuale nuovo bando sui servizi di accoglienza”.

Una protesta che sembra allargarsi a macchia d’olio insomma.

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