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A Santo Domingo con la pensione sociale italiana. Finisce nei guai

Documenti falsi per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno e per ottenere aiuti pubblici senza averne diritto:

la Squadra mobile e l’Ufficio immigrazione della Questura di Udine hanno denunciato diverse persone, sia italiane che straniere. ​

Nei guai un 70enne italiano che per 24 mesi ha percepito in maniera indebita 12mila euro di pensione sociale; gli investigatori hanno scoperto che in quei 2 anni viveva a Santo Domingo e non in Italia.

A quel punto l’Inps ha bloccato l’erogazione della pensione sociale.

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DAL SITO DELLA POLIZIA DI STATO, Questura di Udine

Negli ultimi mesi, la Squadra Mobile e l’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine, in stretta correlazione, hanno compiuto verifiche attinenti ai vari aspetti correlati al rinnovo del soggiorno di cittadini stranieri extracomunitari dimoranti in questo ambito provinciale.

– Gli accertamenti correlati ai rinnovi dei titoli di soggiorno per richiedenti asilo, che aveva visto indagati in precedenza 33 soggetti, hanno permesso di documentare che altri 10 migranti, tutti pakistani, avevano allegato alla domanda di rinnovo una comunicazione di ospitalità falsa, che avrebbe permesso loro di radicare presso la locale Questura l’istanza in questione. I soggetti sono stati indagati per falso;

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– Sono stati indagati 4 cittadini ghanesi che, in precedenza, al loro primo ingresso clandestino in Italia, al fine di farsi riconoscere un titolo quale asilante, avevano dichiarato altre nazionalità centro africane, ove erano in atto guerre civili (Liberia, Sierra Leone);

– E’ stato denunciato un cittadino bengalese che, in sede di rinnovo del soggiorno per lavoro autonomo, ha allegato un modello 730 alterato nella parte indicante i redditi, al fine di soddisfare quanto previsto dalla norma in questione. Le verifiche hanno appurato che il predetto aveva dichiarato all’Agenzia delle Entrate dei redditi ben diversi, che non raggiungevano il monte previsto e che dunque non avrebbero dato modo a questi di rinnovare il soggiorno; il rinnovo è stato negato;

– E’ stata denunciata alla Procura della Repubblica di Treviso una cittadina rumena la quale, al fine di ottenere la residenza in un comune trevigiano (è necessario per acquisirla avere risorse economiche sufficienti), ha documentato una fittizia assunzione in qualità di impiegata di una società di servizi veneziana; nel contesto, è stato indagato anche il datore di lavoro;

– E’ stata individuata una donna 40enne udinese, quale titolare di una locale ditta di pulizie, che ha assunto fittiziamente 4 stranieri (2 cinesi, 1 tunisino e 1 albanese), i quali, successivamente, allegavano alle istanze di rinnovo del soggiorno le contrattualizzazioni in argomento, al fine di documentare un lavoro. La donna poneva in atto le illecite dinamiche, con il concorso di due connazionali di 39 e 46 anni.

Sono stati tutti denunciati alla locale Procura della Repubblica. In almeno un caso, la somma corrisposta dallo straniero per ottenere il contratto di lavoro, è stata di 3.000 Euro.

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– E’ stato denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato un 60enne cittadino indiano, residente a Udine, il quale, ottenuto dall’INPS il sussidio di disoccupazione a seguito di licenziamento, non comunicava la nuova assunzione presso una ditta lombarda. Ciò ha comportato una indebita percezione dell’indennità provocando un danno erariale all’Ente previdenziale di circa 1000 Euro.

– E’ stato denunciato un cittadino italiano, 70enne, che ha percepito indebitamente, per circa due anni, 12.000 Euro circa di pensione sociale. Nella circostanza, si documentava che l’uomo, nel periodo in questione, si trovava a Santo Domingo e non in Italia, come da questi dichiarato.

Negli ultimi due casi, l’INPS ha interrotto l’erogazione delle indennità indebitamente percepite provvedendo, altresì, a predisporre l’opportuna istruttoria per il recupero di quanto percepito ingiustamente.

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