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L’uomo è scappato attraverso la finestra della camera in cui era stato ricoverato, che era stata lasciata aperta

Si chiama Ben Mohamed Ayari Borhane il detenuto tunisino di 43 anni che è scappato dall’ospedale Fatebenefratelli di Milano durante un ricovero.

Per quanto riguarda il rischio radicalizzazione, è considerato “livello 1”, il più basso, assegnato ai soggetti che pregano e invitano alla preghiera altri detenuti.

L’uomo, che stava scontando nel carcere di Opera una pena per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga (con fine pena oltre il 2030), è stato accompagnato al pronto soccorso dopo aver ingoiato una lametta da barba.

Secondo quanto ricostruito finora, una volta arrivato in ospedale è scappato da una finestra basculante, riuscendo a seminare gli agenti di sorveglianza.

Le note di ricerca sono state diramate a tutte le forze dell’ordine a livello nazionale.

 

Milano, detenuto del carcere di Opera evade durante ricovero in ospedale. È a rischio radicalizzazione

 

Il Sindacato autonomo di Polizia penitenziaria Sappe, parla di “evasione annunciata” in relazione alla fuga di un detenuto straniero la notte scorsa dall’Ospedale Fatebenefratelli di Milano

“L’uomo, un detenuto marocchino di 40 anni circa definitivo per reati di droga con fine pena 2032

ristretto presso il carcere di Milano Opera, monitorato perché fondamentalismo islamico, era stato portato in ospedale per accertamenti”, spiega Donato Capece, segretario generale del Sappe.

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