Condividi

Una donna di 64 anni, ricoverata in un hospice a Gorlago (Bergamo) per un tumore ai polmoni, riceve oramai solo le cure palliative della terapia del dolore. In fin di vita, due giorni prima di morire, nei primi giorni di Novembre, giunge in visita il medico fiscale incaricato dall’Inps. Motivo? Verificare l’effettiva malattia, come risultava dal certificato del suo medico di base.

A raccontare l’episodio tgcom24 che riporta le parole della cognata, comprensibilmente indignata.

“Quell’ultima umiliazione gliela avrebbero potuta risparmiare – racconta la donna – e spero che un fatto del genere non avvenga mai più. Che, tra l’altro, è una spesa per tutto i noi italiani. Una mancanza di rispetto totale, perché lo sanno tutti che all’hospice vanno solo i malati terminali e non quelli che truffano sui certificati di malattia”.

Pronta la risposta di scuse dell’INPS: “Ci scusiamo, accertamenti di routine”

“il controllo è scattato da un accertamento automatico di routine del nostro sistema informatico – fanno sapere dall’INPS – Siamo molto dispiaciuti e ci scusiamo con la famiglia”

Poi la spiegazione: “il medico di base aveva indicato sul certificato l’indirizzo dell’hospice senza la parola hospice e omesso di scrivere che la signora fosse ricoverata. Per questo il medico fiscale ha raggiunto quella struttura: certo, quando ha visto di cosa si trattava, si sarebbe dovuto astenere dal visitarla. Purtroppo spesso abbiamo a disposizione medici a contratto, non sempre formati a dovere sulle procedure da adottare”.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedente"Più bella cosa non c'è": Sinisa Mihajlovic lascia l'ospedale
Prossimo articoloTorino, carabiniere di 23 anni travolto da un’auto: è gravissimo

Nessun commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.