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Salvata dal figlio di quattro anni e da Siri. È la storia di una giovane madre londinese che deve la vita alla capacità del più grande dei suoi tre figli di attivare l’assistente vocale dell’iPhone per chiamare il numero di emergenza (preimpostato in tutti i telefoni) e ottenere aiuto. In meno di quindici minuti, dopo aver sfondato la porta dell’appartamento, i paramedici hanno trovato la giovane donna in stato di incoscienza accanto al bambino di quattro anni che ha chiesto aiuto, al fratello gemello e al terzo fratello più piccolo.

La polizia di Londra, che ha raccontato la storia [alla stampa della capitale britannica], ha rivelato particolari ancora più straordinari per la capacità del piccolo di chiamare aiuto. Il bambino, che si chiama Roman (la polizia non ha rivelato il nome della famiglia per motivi di privacy) ha sbloccato il telefono di Apple utilizzando l’impronta digitale del pollice della madre e poi ha premuto di nuovo attivando Siri, l’assistente virtuale di Apple, alla quale ha chiesto di chiamare la polizia. Il bambino, stante la giovanissima età, non sarebbe probabilmente stato in grado invece di digitare il numero telefonico per le emergenze, che in Gran Bretagna è il “999”

La polizia ha rilasciato l’audio della telefonata con l’obiettivo di informare il pubblico sulla dinamica dell’incidente. La speranza delle autorità è che in questo modo i genitori capiscano perché è importante insegnare ai figli come comportarsi in caso di emergenza. «Ascoltare questa telefonata – ha detto il Commissario capo Ade Adelekan – è centrale per capire l’importanza di insegnare ai bambini piccoli l’indirizzo di casa correttamente e come si fa a chiamare la polizia o i servizi di emergenza in caso di un incidente domestico o di una situazione pericolosa».

Secondo la polizia, comunque, i veri eroi di quella che poteva diventare una tragedia sono due: uno in carne e ossa e uno virtuale. Il più importante ovviamente è piccolo Roman, ma c’è anche Siri, un esempio di assistente digitale che può aiutare a risolvere situazioni anche pericolose semplificando ad esempio il modo con il quale chiamare aiuto. «È una storia da raccontare – ha detto il commissario Adelekan – sia per lo spirito d’intraprendenza del piccolo Roman, che ha pensato di sbloccare il telefono e chiedere aiuto a Siri, sia per la facilità con la quale si possono usare questi sistemi digitali. È talmente facile che anche un bambino di quattro anni riesce ad utilizzarli. Hanno salvato la vita di questa giovane madre e questo significa che lei è ancora qui e può essere orgogliosa del suo bambino».

La Stampa

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