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I Carabinieri che erano andati a controllare se era in casa, dove si doveva trovare agli arresti domiciliari, non l’hanno trovata, e quando l’hanno rintracciata lei ha raccontato loro, con tono di sfida, di essere uscita per andare a fare un furto. La confessione è costata un secondo arresto, nel giro una settimana, a A.D.L., 23enne italiana senza fissa dimora, ritenuta una ladra seriale e soprannominata dalle forze dell’ordine ‘mani di fata’. All’inizio di dicembre era stata arrestata dalla Polfer di Bologna per furto aggravato continuato, dopo essere stata sorpresa a rubare il portafogli alla cliente di un bar di via Irnerio.

Ma la giovane era sospettata di una decina di ‘colpi’ analoghi, tutti ai danni di persone derubate mentre erano sedute ai tavoli di bar o ristoranti. Dopo l’arresto era stata posta ai domiciliari nella sua abitazione a San Lazzaro di Savena, dove sabato i Carabinieri sono andati a verificare la sua presenza e, non trovandola, hanno atteso il suo ritorno. Di fronte ai militari che l’aspettavano, si è giustificata dicendo di essere andata a comprare le sigarette. Ma quando le hanno detto che sarebbe stata accusata di evasione, ha aggiunto di essersi allontanata anche la sera precedente per andare a rubare un portafogli alla cliente di un ristorante a San Lazzaro. Ha anche fornito le prove del furto, indicando ai Carabinieri il bidone dei rifiuti dove aveva buttato il portafogli, dopo averlo ripulito del denaro.

Ieri gli stessi militari sono tornati a casa della 23enne per notificarle un aggravamento della misura cautelare, dai domiciliari al carcere dove è stata condotta.

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