Corea del Nord, Trump invia bombardieri in volo al confine: «Kim è pazzo che lancia missili»

E dalle parole, il presidente è passato ai fatti: una flotta di bombardieri B-1B Lancer è stata scortata da alcuni caccia F-15C fino a ridosso del confine della Corea del Nord e il sorvolo è avvenuto sopra le acque internazionali. «Quello inviato è un chiaro messaggio» a Pyongyang, ha dichiarato il Pentagono. Il portavoce del dipartimento alla difesa Usa ha sottolineato «la serietà con cui gli Stati Uniti prendono i comportamenti sconsiderati della Corea del Nord».

Non si tratta della prima dimostrazione di forza da parte degli Usa nelle ultime settimane, mentre al confine con la Corea del Nord sono in corso esercitazioni congiunte Usa-Seul. «Le parole incoscienti e violente di uno chiamato presidente degli Usa hanno indignato il popolo nordcoreano», ha ribadito il ministro degli esteri nordcoreano Ri Yong-ho all’assemblea generale dell’Onu a New York, rilevando che «anche Trump è in missione suicida: se dovesse succedere qualcosa al nostro popolo le conseguenze saranno oltre ogni aspettativa». E a Pyongyang oggi circa 100mila persone, secondo i media ufficiali, si sono radunate in piazza Kim Il-sung, tra slogan e striscioni del tipo «tuoni nucleari contro gli Usa». Quanto alle sanzioni, la mossa della Cina, se attuata fino in fondo, potrebbe essere salatissima per Pyongyang: l’export di prodotti raffinati saranno limitati a 2 milioni di barili annui e la vendita di gas liquefatto bandita con effetto immediato. Lo stop all’import di tessile, tra le voci principali dell’interscambio con Pechino, vale il 90% dei flussi totali di Pyongyang.

Il Messaggero