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In attesa del lavoro di cittadinanza arrivano gli incentivi per il lavoro al Sud

Mentre si parla di lavoro di cittadinanza per tutti gli italiani, il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approntato incentivi per le assunzioni nelle Regioni meno sviluppate o in transizione, secondo quanto comunicato dall’Inps con una circolare relativa all’attuazione del decreto direttoriale del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 367/2016 e successive rettifiche.

L’incentivo vale per assunzioni dall’1 gennaio al 31 dicembre 2017 di disoccupati che dichiarino, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politiche attive del lavoro concordate con il centro per l’impiego.

L’incentivo funziona soltanto per le assunzioni in 8 Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, considerate Regioni meno sviluppate, ed Abruzzo, Molise e Sardegna, considerate Regioni in transizione. Gli incentivi sono coperti nella misura di 500 milioni per le Regioni meno sviluppate e di 30 milioni di euro per le Regioni in transizione.

L’incentivo viene corrisposto in 12 quote mensili dalla data di assunzione del lavoratore (o trasformazione di un rapporto lavorativo già esistente) e riguarda i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro entro un massimo di 8.060 euro annuali per ogni lavoratore. L’incentivo si applica alle

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