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Immagine26 gennaio 2015 – Pesano timori sull’arrivo di un’altra fase d’instabilità in Eurolandia. Dopo un avvio in calo i mercati azionari europei a metà mattinata oscillano attorno alla parità, mostrando di aver già scontato il voto greco. La Borsa migliore è Francoforte che sale dello 0,3%, le peggiori tra le principali sono Londra (-0,2%, appesantita dalle materie prime) e Milano (Ftse Mib -0,3%) con Eni (-1,7%) e Mps (-1,3%) deboli, mentre cresce Fca (+2%). Alleggerisce le perdite Atene (-1,5%), peggiora Mosca (-2,4%) con forti tensioni sui titoli di Stato russi.

Atene -5,6% dopo vittoria Syriza, poi recupera – La Borsa di Atene ha ceduto fino al 5,6% nei primi scambi, per poi recuperare lievemente. Alle 9,50 l’indice Ase perde il 3,2% a 813,26 punti. Fra i titoli peggiori Piraeus Bank, -12%, e Alpha Bank, -7,3%, le due banche che ricevono liquidità d’emergenza dalla Bce condizionata all’accordo con la troika.

Euro torna sopra 1,12 dollari – Torna a recuperare la moneta unica europea che sulla piazza nipponica era scivolata sotto quota 1,12 sull’onda della vittoria di Tsipras alle elezioni in Grecia. Ai primi scambi sui mercati europei l’euro passa di mano a 1,1206 contro il dollaro e a 1,324 sullo yen.

Calano spread, Btp-Bund a 112 punti, giù anche Grecia – Spread in leggero calo a metà mattina. All’indomani dell’esito delle elezioni in Grecia, il differenziale tra il Btp e il Bund, che aveva aperto stamani a quota 120 punti, si attesta ora a 112,4 punti con rendimento all’1,48%. Scende anche lo spread tra il decennale greco e quello tedesco, a 822,7 punti (840 stamani) e rendimento all’8,58%. I Bonos spagnoli registrano invece un differenziale di 97,5 punti con il Bund e un rendimento dell’1,33%.

Petrolio: torna sotto i 45 dollari, ai minimi da 6 anni – Torna a precipitare in avvio di settimana il prezzo del petrolio: i contratti sul greggio Wti con scadenza a marzo vengono scambiati a 44,35 dollari al barile; il Brent scende a 47,85 dollari. Ad incidere sulle quotazioni la decisione del nuovo sovrano saudita di non tagliare la produzione.

Asia in calo dopo elezioni Grecia, spaventa debito – Syriza trionfa nelle elezioni in Grecia e spaventa le Borse fino in Oriente. I mercati temono l’incertezza che questo risultato significa sul fronte del debito. Tokyo ha lasciato lo 0,25% e Hong Kong lo 0,07 per cento.

Tokyo chiude a -0,25%, malgrado effetto Tsipras – La netta vittoria di Alexis Tsipras alle elezioni politiche in Grecia, promotore con la sua Syriza di politiche anti-austerity, pesa sulla Borsa di Tokyo che, dopo un avvio in forte calo, riduce le perdite e chiude a -0,25%. L’indice Nikkei cede appena 43,23 punti, a quota 17.468,52, anche perche’ l’euro, dopo il crollo iniziale, ha poi recuperato e il dollaro ha quasi azzerato le perdite sullo yen. L’effetto Tsipras, visti i sondaggi della vigilia, rilancia i timori sull’arrivo di un’altra fase d’instabilità in Eurolandia.

Fonte: ANSA

E.R.

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