Melito, 13enne violentata per anni dal branco. Inizia il processo. NonUnaDiMeno accanto alla minore vittima del “branco”

Per quanto sopradetto, rivolgiamo un appello alla cittadinanza intera, così come alle nostre Istituzioni, molte delle quali si sono costituite parte civile nel processo; Siateci fisicamente insieme a noi, a Libera Melito ed a tutte quelle donne e uomini che vogliono lottare perché fatti di questa gravità inaudita non accadano più. Siateci fisicamente per far si che, con la nostra e vostra presenza, questa ragazzina e con lei tutte le donne, ragazze e bambine vittime di stupro e di ogni tipo di violenza.

non si sentano mai sole nel dover affrontare i lunghi processi che comporteranno altro dolore per loro e per tutte le persone a loro vicine. Auspichiamo, dunque, che la presenza di donne e uomini della società civile, ma anche delle Istituzioni che scelgano sempre da che parte stare, non considerando più il fenomeno come emergenziale ma strutturale, mettendo in campo tutte le energie e le sinergie efficaci ad un reale contrasto di tutti i fenomeni di violenza contro le donne e combattendolo con “politiche” efficaci e durature nel tempo, sia veramente numerosa.

fonte: calabriapost

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