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La polizia brasiliana ha arrestato due adolescenti accusati di pianificare attacchi contro le loro scuole, a meno di una settimana dalla strage di sette persone in un istituto dello Stato di San Paolo. I due non sono collegati tra loro, ma entrambi avevano pianificato una irruzione armata che avrebbe dovuto causare molti morti, uno in una scuola di Rio de Janeiro e l’altro nella località di Pontalina, Stato centro-occidentale di Goia’s.

LA PROGETTAZIONE DEL DISASTRO

“Un ex alunno di una scuola a Praca da Bandeira, nella parte settentrionale di Rio, ha inviato messaggi preannunciando un attentato”, ha spiegato la Polizia civile, aggiungendo che l’adolescente stava “pubblicando sul web foto di armi da fuoco e dettagli del suo piano di azione. Il giovane navigava nel deep web e frequentava forum su attentati in ambienti scolastici“.
Il ragazzo arrestato nello Stato di Goias “progettava un massacro nella scuola in cui studiava”, ma secondo la polizia non è riuscito a procurarsi l’arma automatica che cercava. Il giovane, vittima di bullismo, si era procurato un’arma non automatica (del padre) una maschera, un mantello, stivali e un arco con frecce. Durante l’interrogatorio ha fatto riferimento all’uccisione di cinque studenti e due funzionari della scuola di Suzano, ad una sessantina di chilometri da San Paolo, il 13 marzo, e anche alla strage in due moschee in Nuova Zelanda di venerdì scorso.

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