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SOS1308306Rio De Janeiro, 18 ottobre 2013 – Un centinaio di animalisti militanti ha fatto irruzione, nella notte tra giovedì e venerdì, in un laboratorio di Sao Roque, a 59 km da San Paolo, in Brasile, liberando circa 200 cani ‘beagle’.

Il gruppo – che si oppone all’uso di cuccioli di razza in test commissionati dalle case farmaceutiche – ha scassinato le gabbie dove si trovavano i cani per poi portarli presso veterinari della regione. Secondo quanto dichiarato al quotidiano ‘Folha de S.Paulo’ dall’attivista Giuliana Stefanini, sei di questi animali avevano tumori ed erano mutilati. 

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