Condividi

Era il 5 Settembre 2017, quel giorno la vita di Bruno Varacalli sarebbe stata stravolta per sempre.

(di Sostenitori.info) – Lui si chiama Bruno Varacalli, giovane poliziotto allora in servizio a Milano, era rimasto ferito gravemente in un incidente sull’autostrada A4, tra i caselli di Brescia Ovest e Brescia Centro. Secondo la ricostruzione, Bruno, in sella alla propria moto, era caduto rovinosamente a terra a causa dell’esplosione del copertone di un tir.

Una volta sull’asfalto, era rimasto travolto da un secondo mezzo ritrovandosi con la gamba completamente schiacciata. Il trauma era risultato talmente grave che i medici non erano riusciti a salvare l’arto: per assicurargli la vita si era resa necessaria l’amputazione.

Tanta strada è stata fatta da quel terribile giorno. Chiunque si sarebbe dato per vinto, chiunque sarebbe uscito completamente distrutto da una vicenda del genere.. Ma non lui. Mai abbandonato dalla sua amministrazione, dalla famiglia, dagli amici e dalla compagna, Bruno ha lottato fin da subito per riacquistare quel minimo di normalità concesso dalla tecnologia.

 

 

Una protesi, le stampelle ed una strada tutta in salita, ma a tratti persino entusiasmante, stando a quanto chiunque può osservare attraverso il profilo instagram.

Una rara forza, scoperta attraverso lo sport che unita al suo sorriso, lo ha reso individuo unico, completo e irripetibile.

E’ stato proprio questo spirito a permettergli di lottare per mantenere stretta la sua amata divisa, pur dovendo puntare a servizi diversi da quelli operativi.

Da sottolineare la vicinanza immediata da parte del Capo della Polizia Franco Gabrielli: era stato proprio lui a chiamarlo subito dopo l’intervento chirurgico, promettendogli di accompagnarlo nella sua missione di cambiare la prassi che, in altri periodi, avrebbe certamente obbligato Bruno, e chiunque nelle sue condizioni, a rinunciare all’uniforme.

Nel frattempo, da quelle promesse i giorni sono passati. Bruno ha sunito ben OTTO interventi chirurgici. Poi le visite, le commissioni ministeriali. Gli accertamenti, la fatica, le lacrime ed infine la notizia più bella, la conferma, appena qualche ora fa e comunicata ancora una volta dallo stesso Bruno Varacalli attraverso instagram: L’UNIFORME E’ SUA!

 

ABBIAMO VINTO! Si Abbiamo! Non è una mia vittoria, è una vittoria di tutti, della mia compagna che mi ha sempre sostenuto, della mia famiglia, anche se lontani facendo il tifo per me, dei miei amici, di tutti voi che mi seguite e mi date la carica, colleghi e superiori che mi hanno supportato, della Polizia di Stato che ha dimostrato ancora una volta di essere una grande istituzione, una famiglia che non abbandona i suoi figli, di essere a passo con i tempi evolvendosi in modo straordinario, credendo in me e nelle mie capacità, nonostante la mia disabilità, consentendomi ancora di indossare questa divisa, perché consapevole che posso dare ancora tanto. Dedico questa conquista anche a quelle poche persone che hanno esultato quel 5 settembre e a chi mi ha offeso apertamente e pubblicamente solo perché sono Poliziotto. Ricordo ancora quella bellissima frase del Capo della Polizia mentre ero in rianimazione in pericolo di vita: “Bruno è giunto il momento di raccogliere quanto hai seminato, la divisa ce l’hai cucita addosso e mai nessuno te la toglierà…”

Che dire, caro Bruno. Non ci siamo mai parlati personalmente ma infinita è la stima e l’ammirazione provata nei tuoi confronti. La redazione di sostenitori.info ti segue e ti sostiene, ora e sempre. Forza Bruno e W la Polizia di Stato!

PS* Cercate su Instagram il profilo di Bruno, risponde al nome di bruno_amputee

SOSTENITORI.INFO

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteRapine e furti a raffica, beccati due algerini: fermati da un Carabiniere fuori servizio e un passante
Prossimo articoloGli agenti non ne possono più, lo sfogo dei poliziotti: "chi ci oltraggia deve pagarne le conseguenze"