Buche stradali, niente risarcimento se la vittima dichiara di non aver guardato per terra

Solo a Roma sono 50 mila: tra buche, voragini e crepe che da settimane mettono a dura prova le abilità di automobilisti e motociclisti, ma anche la solidità di copertoni, cerchioni e semiassi.. Ma non tutte le buche sono uguali, almeno per la giurisprudenza. Ci sono quelle ricoperte da foglie, quelle poco visibili, quelle modeste, buie, illuminate, vicine o lontane da casa. Negli ultimi tempi diverse sentenze, spiega il Sole 24 Ore, hanno escluso o riconosciuto la responsabilità dell’ente gestore della strada a seconda del grado di responsabilità del pedone. Una volta dimostrato che la colpa è della P.A. c’è ancora un ‘ma’ che riguarda proprio il caso di Roma: se ci sono elementi esterni imprevedibili e inevitabili che costituiscono forza maggiore, la pubblica amministrazione può tirarsene fuori. Conta anche l’incedere di chi inciampa.

Secondo la Cassazione, infatti, l’amministrazione non è responsabile dei danni se il danneggiato dichiara di aver guardato la strada che doveva attraversare e non l’asfalto su cui stava appoggiando i piedi. Il principio è contenuto nell’ordinanza n. 5725/2019 depositata il 27 febbraio. Con questo provvedimento, in sostanza, la Cassazione solleva Roma Capitale e il sindaco Virginia Raggi dalla responsabilità, respingendo invece la richiesta di una donna che aveva chiesto il risarcimento dei danni subiti a seguito della caduta in una buca in via Balduina. LEGGI ANCHE: buche stradali: come chiedere il risarcimento al Comune

La donna si era ferita inciampando in un fosso presente sull’asfalto proprio di fianco a dove aveva parcheggiato l’auto. Nell’ordinanza si legge che il Comune aveva sostenuto che «nella fretta di scendere dalla propria auto la donna “non aveva visto la buca, pur conoscendo bene lo stato del tratto di strada in questione”.

E, in effetti, nelle dichiarazioni rilasciate dalla signora al Tribunale per la ricostruzione dei fatti, si leggono frasi che scagionano il Comune, lasciando intendere che la donna avesse dichiarato di non avere guardato per terra: “Io guardavo la strada”, “nessun ostacolo impediva la visione dei luoghi”, “il sinistro è avvenuto in pieno giorno, con buona visibilità”, “via Balduina è piena di buche”.

 

 

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