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Ousseynou Sy, l’autista che ha sequestrato e incendiato il bus con a bordo 51 ragazzi, si mise in malattia alcuni anni fa quando gli venne sospesa la patente per guida in stato di ebbrezza. La società per cui già lavorava all’epoca, la Autoguidovie, in questo modo non seppe nulla di quell’episodio. E’ quanto emerge dalle indagini della procura di Milano.

Il suo legale ha detto che chiederà una perizia psichiatrica. Di Maio intanto propone di dare la cittadinanza italiana per meriti speciali a Ramy, il tredicenne di origini egiziane che ha nascosto il cellulare all’autista, avvisando per primo le forze dell’ordine.

FOTO TRATTA DA IL SECOLO XIX

Il senegalese che ha sequestrato un bus con a bordo 51 ragazzini non chiede scusa per quanto accaduto. Rivendica con forza il suo gesto e di fatto davanti ai magistrati spiega i motivi dell’attacco al pullman: “Pentito? Nessun pentimento. Era una cosa che dovevo fare e che rifarei..”

Rivendica con forza il suo gesto e di fatto davanti ai magistrati spiega i motivi dell’attacco al pullman: “Pentito? Nessun pentimento. Era una cosa che dovevo fare e che rifarei. Cento volte. Perché l’ho fatto? Per mandare un segnale all’Africa. Gli africani devono restare in Africa”.

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