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Si rifiuta di abbandonare il centro d’accoglienza presso cui era ospite a Latina e dà in escandescenze, costringendo i dipendenti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, a raccontarlo è ilgiornale.it

Protagonista delle intemperanze, che hanno visto coinvolti successivamente anche gli stessi tutori della legge, un 40enne di nazionalità nigeriana. Lo straniero, accolto in una struttura gestita dalla cooperativa Astrolabio, si è visto respingere la richiesta d’asilo, perdendo così il diritto a rimanere non solo nel medesimo centro ma entro i confini nazionali italiani.

È stato lui stesso la prima causa della perdita del diritto all’accoglienza, a causa dei reiterati comportamenti aggressivi ed ostili al processo di integrazione. Atteggiamenti violenti rivolti sia contro gli altri ospiti della struttura che nei confronti degli stessi operatori, più volte minacciati ed aggrediti verbalmente. Oltre a ciò l’uomo si rifiutava spesso di partecipare ai corsi d’insegnamento della lingua italiana e ad altri di formazione, necessari per dimostrare la sua volontà di integrarsi. Tutto ciò, invece, da tempo ormai era vissuto in modo ostile dallo straniero, che ha pertanto visto decadere il suo diritto all’accoglienza.

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