Camorra: 42 arresti, anche sorella “donna boss” Maria Licciardi

SOS1308516Napoli, 28 ottobre 2013 – Anche la sorella di Maria Licciardi, la donna boss dell’omonimo clan di Secondigliano, quartiere a nord di Napoli, tra le 42 persone arrestate dalla polizia, nella notte, per i reati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, associazione mafiosa ed estorsione. Si tratta di Assunta Licciardi, di 58 anni, che e’ stata posta alla detenzione domiciliare.

La donna e’ la madre di Vincenzo Esposito (nipote del defunto padrino dei Licciardi, Gennaro “‘a scigna”), che fu ucciso nel 1997, nel rione Monte Rosa, quando aveva appena 21 anni. Un omicidio che causo’, nei tre mesi successivi, nove morti ammazzati, la maggior parte giovani, dando vita ad una guerra tra i Licciardi ed i Prestieri. Il giorno dell’agguato, era il 16 marzo, “o’ principino”, come era soprannominato negli ambienti della malavita organizzata, ed in compagnia di un suo affiliato era in moto ed andava a chiudere un conto aperto con una persona: Salvatore Esposito, uomo della famiglia malavitosa dei Prestieri, ucciso a sua volta, in quanto si era reso responsabile dell’aggressione di alcuni suoi amici.

Al fuoco rispose un guardaspalle della vittima che feri’ mortalmente il ventunenne. La morte del figlio di Assunta Licciardi porta’ ad un bagno di sangue per le strade di Secondigliano.