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SOS1307684Napoli, 26 settembre 2013 – Una confisca beni da 700 milioni di euro e’ quella eseguita oggi dagli uomini della Dia di Napoli nei confronti degli eredi di Dante Passarelli, imprenditore noto come “Re dello zucchero”, ritenuto il riferimento economico-finanziario del clan dei Casalesi, morto cadendo in circostanze oscure dal terrazzo di una casa in costruzione il 4 novembre 2004. Tra i beni confiscati anche una parte della tenuta “La Balzana”, grossa tenuta un tempo anche facente parte dei beni della fallita Cirio.

La stima del valore complessivo dei beni e’ relativa all’epoca del sequestro, l’8 aprile 2010. In particolare l’acquisizione allo Stato de “La Balzana” e’ stata oggetto di un lungo contenzioso con gli eredi culminato con una sentenza della Corte Costituzionale. Dante Passarelli era tra gli indagati nel procedimento “Spartacus”, il primo maxi processo ai Casalesi, e all’epoca era il titolare della Itam, un’impresa di trasformazione dello zucchero tra le piu’ importanti in Italia negli anni anni ’90.

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