Cancro, studio Usa sull’aspirina: “Uso quotidiano a basse dosi riduce il rischio mortalità di diversi tumori”

“Come testimoniano ormai diversi studi scientifici – si legge sul sito della Fondazione Umberto Veronesi – l’aspirina, specie a basso dosaggio cardiologico, 100 milligrammi al giorno, è stata associata a una prevenzione del tumore del colon e di altri tumori di tipo adenocarcinomatoso, cioè di derivazione dalle cellule ghiandolari, molto frequenti. Come quelli del polmone e dell’apparato digestivo, tra cui il fegato. L’acido acetilsalicilico, principio attivo dell’aspirina, è, infatti, un potente antinfiammatorio. E, come tale – aggiungono gli esperti -, può essere considerato un buon agente nella prevenzione di quelle patologie che si associano ad uno stato infiammatorio cronico. Come alcuni tumori”.

Secondo quanto sottolineano gli esperti della Fondazione, infatti, uno dei campi più promettenti della ricerca oncologica, la farmaco-prevenzione, “si fonda sul principio in base al quale, se in natura esistono sostanze che provocano il cancro, allora devono esistere anche molecole in grado di garantirci una protezione”. L’aspirina sembra essere una di queste.

Il Fatto Quotidiano