Cane legato al paraurti e trascinato per chilometri. La reazione dei social e l’intervento dei legali

Legato ad un’auto e trascinato, è successo nelle campagne di Priolo Gargallo (Siracusa).

E’ quanto documentato nelle scorse ore e denunciato dal Partito Animalista. Fotografato e le immagini diffuse sul web, il responsabile sarebbe un anziano del posto, successivamente identificato e convocato dalle forze dell’ordine. Sul caso sono intervenuti gli avvocati dell’uomo (spiegazioni nella seconda parte dell’articolo).

Il testimone del fatto, che avrebbe prodotto le immagini, avrebbe tentato di fermare il gesto e seguire l’auto in questione. Si sarebbe poi fermato qualche centinaio di metri dopo.

Il cittadino che aveva provato a fermare l’auto, ha dato l’allarme ai carabinieri della Stazione di Priolo e ai volontari dell’OIPA di Siracusa.

L’animale è stato prontamente soccorso ma è morto poco dopo, nonostante sia stato assistito fin da subito da un veterinario.

 

“Adesso Basta o con il rispetto per gli animali o contro, ho appena firmato l’ennesimo esposto e richiesta di provvedimenti cautelari da parte della Procura contro l’ennesimo “mostro”, per l’ennesima brutale uccisione di un essere indifeso e senza colpe” – è quanto dice Cristiano Ceriello, presidente del Partito Animalista, sulla propria pagina Facebook – “Dobbiamo essere tutti in prima linea e pretendere giustizia. Non serve, durante le campagne elettorali, che di tanto in tanto si faccia una foto con animali promettendo il carcere per chi uccide animali. Ma la realtà, dopo le elezioni, resta la stessa”

“Insomma – continua Ceriello – è tempo di dire basta affinché in Italia fatti del genere non accadano mai più e, ancora, chi li commette sa che le pene saranno severissime, non solo dal punto di vista penale, ma lavoriamo ad introdurre anche ulteriori sanzioni accessorie come revoca permanente di licenze e patente auto, nonché sociali con il mancato accesso ad ogni beneficio del nostro welfare”

Sul caso, spiega il sito online Siracusanews, sono intervenuti gli avvocati del responsabile del fatto, Donata Posante e Graziella Vella.

“Si tratta di un evento che per, quanto ragionevolmente impressionante anche per le tristissime immagini diffuse sul web – spiegano – non è stato volontariamente posto in essere dal nostro assistito”

“Il cane infatti non è come è dato leggersi su alcuni articoli di stampa un cane randagio ma era accudito da circa quindici anni dall’odierno indagato nella propria campagna”

“Ieri – spiegano ancora – dopo essersi fermato di ritorno da una passeggiata fatta con il proprio animale nei pressi della proprietà, il nostro assistito al fine di evitare che l’animale, oramai anziano, si allontanasse senza riuscire a trovare la strada di casa – come avvenuto in qualche occasione in passato – lo ha ancorato per brevi minuti alla propria autovettura”

Foto pubblicata da Siracusanews e OIPA

Ma appena risalito in auto avrebbe dimenticato il cane legato alla vettura.

“Solo dopo l’intervento di alcuni passanti inorriditi dalla scena – dicono i legali – il nostro assistito ha potuto avvedersi e ricordarsi di avere fatalmente dimenticato il proprio cane legato all’auto”.

Si legge ancora BlogSicilia “Tutto ciò che ne è conseguito è chiaramente da leggersi – spiegano i legali – nello stato di shock emotivo che ha colpito l’anziano signore per la macabra perdita del proprio animale accidentalmente avvenuta. Proprio la terribile dinamica dell’evento nella sua apparente atrocità siccome svoltasi in luoghi e vie frequentate da avventori è in realtà la prova dell’inconsapevolezza dell’insano gesto evidentemente non voluto. Sarà poi certo compito della magistratura far luce sulle reali dinamiche dell’accaduto”.

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