Corea del Nord: “Pronti a cancellare l’America dalla faccia della terra”

Ad acuire la tensione arriva la notizia dell’arresto di un altro cittadino Usa a Pyongyang. Si tratta di un ex professore americano di origine coreana, identificato soltanto come Kim, bloccato venerdì scorso all’aeroporto mentre stava per lasciare la Corea del Nord, dove era da oltre un mese nell’ambito delle attività di sviluppo dei programmi di aiuti umanitari.

L’uomo, poco più che cinquantenne, è il terzo cittadino Usa detenuto dal regime di Kim. Gli altri due sono lo studente Otto Warmbier e il pastore di origini coreane Kim Dong-chul, condannati a diversi anni di carcere per “attività sovversiva” contro la Corea del Nord. Dal 2009, oltre dieci statunitensi Usa sono stati fermati e detenuti per addebiti che vanno dalla sovversione,

alla contro-propaganda, al proselitismo religioso fino ad altri non meglio specificati reati. Sono iniziative che, secondo gli osservatori, sono state utilizzate via via da Pyongyang, a secondo dei diversi periodi di difficoltà, per poter trattare con Washington da una posizione di forza.

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