‘Cannoni d’acqua’ sul Norman Atlantic.

'Cannoni d'acqua' sul Norman Atlantic.
8 Gennaio 2015 – “Spareremo acqua nebulizzata all’interno dei vari comparti della nave utilizzando un cannone ad altissima pressione. Credo che questa operazione si avvierà domani”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Bari, Giuseppe Volpe, al termine di un incontro che si è tenuto presso la Capitaneria di porto di Brindisi con i tecnici e con il pm Ettore Cardinali, per spegnere le fiamme ancora vive sull’imbarcazione. “Si sta cercando di capire dove trasferire il traghetto per poter operare successivamente” ha poi dichiarato Volpe in riferimento agli argomenti trattati nella riunione. Ai giornalisti che hanno chiesto se ci fosse timore che la situazione precipiti, il procuratore ha risposto: “La situazione è completamente sotto controllo, non c’è nessun rischio”. “La tempistica che stiamo seguendo – ha aggiunto – è la più rapida che si possa osservare in condizioni di sicurezza per le persone e per l’ambiente. Abbiamo incontrato dei rappresentanti di Legambiente perché nessun trasferimento del traghetto verrà operato con rischi di danno per l’ambiente”. Il procuratore ha poi lasciato la sede della Capitaneria per compiere un sopralluogo nel porto di Brindisi.

Per usare il cannone d’acqua sarà fatto un foro alla lamiera – Sarà praticato, secondo quanto stabilito stamani in Capitaneria, un foro di circa un metro nella parete sinistra della Norman Atlantic ormeggiata a Brindisi, tranciando le lamiere, al livello del ponte tre, per attivare poi un cannone che spara acqua nebulizzata ad alta pressione. Lo hanno riferito il comandante della Capitaneria di porto di Brindisi, Mario Valente, e il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Michele Angiuli, al termine dell’incontro con i tecnici e con il procuratore della Repubblica di Bari, Giuseppe Volpe, e i sostituti Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano. “Nei ponti 3, 2 e 1 c’è ancora fuoco vivo, in fase nascosta ma sempre presente, le temperature rilevate ieri sono di 180 gradi. Vanno attuate soluzioni drastiche. Attraverso quel foro – ha spiegato Angiuli – potremo gettare acqua nebulizzata ad alta o media pressione che ci garantisce lo spegnimento dell’incendio senza alcuna conseguenza per lo stato dei luoghi ai fini delle indagini”.

Ad occuparsene sarà una ditta di Taranto: “E’ la prima volta che si opera con questa tecnologia in una emergenza di questo tipo. E’ un sistema che viene solitamente applicato in ambienti industriali e navali”. “Il sistema ad acqua nebulizzata ad alta pressione – ha proseguito Angiuli – va a formare nell’ambiente una grande nebbia che va a spegnere l’incendio per soffocamento e contestualmente a raffreddarlo. I tempi, riteniamo in 24 ore massimo 48 ore si riescano a fare le operazioni che andranno condotte in più fasi”. “Già da oggi pomeriggio – ha spiegato il comandante del porto, Mario Valente – inizieranno i sopralluoghi tecnici per predisporre il piano di lavoro”.

(fonte ANSA)

A.P.

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