Canone Rai: “Sono guai”. Attenzione a questo dettaglio. Da leggere e condividere

Qualora non si sia ricevuto il canone in bolletta, l’abbonanto è obbligato al pagamento tramite F24, nel quale vanno indicati due codici VRI (se già titolari di abbonamento Rai e si deve pagare il conseuto rinnovo annuale) e TVNA (se si deve saldare un nuovo abbonamento). Se si rientra tra coloro che sono esonerati dal pagamento del canone, ma arriva comunque l’addebito con la bolletta dell’elettricità, è possibile versare all’ente gestore del servizio elettrico l’importo dei soli costi dell’utenza, togliendo il canone.

L’ente gestore dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate che l’utente non ha provveduto a pagare il canone: se non lo fa, sono previste sanzioni dal 120% al 240% dell’importo non dichiarato, con riferimento a ciascuna dichiarazione omessa.

Per evitare l’irrogazione di sanzioni, è allora più prudente, anziché togliere dalla bolletta l’importo dell’abbonamento, pagare l’intera fattura e domandare il rimborso all’Agenzia delle entrate, dichiarando il motivo per cui si ha diritto all’esenzione, conclude il portale. Il rimborso viene effettuato dalle imprese elettriche con accredito sulla prima fattura utile o con altre modalità, entro 45 giorni dalla ricezione delle informazioni da parte delle Entrate. Se il rimborso non va a buon fine, ci pensa direttamente l’Agenzia.

 

Fonte: Today
27/11/2016

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