Capitano Ultimo “restituito” dai Servizi all’Arma: “Venuto meno rapporto fiducia”

I rapporti (segreti) tra 007 e investigatori del Noe. Destinatario delle notizie trasmesse da Scafarto all’Aise sarebbe stato almeno un maresciallo (o forse due) del Noe che aveva avuto parte nell’indagine ed era stato poi trasferito all’Intelligence. All’Aise, nel tempo, erano stati destinati due ufficiali che avevano ricoperto ruoli di vertice al Noe: il maggiore Pietro Rajola Pescarini e, appunto, il colonnello Sergio Di Caprio che del Noe è stato a lungo il vicecomandante. Se fossero o meno proprio Di Caprio e Rajola i destinatari finali delle informazioni trasmesse da Scafarto è una delle circostanze che la Procura sta accertando.

Il capitano Scafarto è indagato per falso perchè nell’ambito dell’indagine Consip del pm di Napoli Woodcock attribuì all’imprenditore accusato di corruzione Alfredo Romeo anzichè a Italo Bocchino una telefonata circa un presunto incontro con l’indagato Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Matteo. Woodcock è ora indagato dalla procura romana per violazione di segreto d’ufficio sull’indagine Consip.

Il passaggio di De Caprio all’Aise. Di sicuro Scafarto e Ultimo si conoscono ed hanno per diverso tempo lavorato insieme, quando De Caprio era vicecomandante del Noe. Posto che poi ha lasciato, per passare all’Aise, dopo che gli furono revocati i compiti operativi nell’ambito di una riorganizzazione complessiva dei vari reparti speciali dell’Arma e dopo l’uscita della famosa intercettazione del Noe tra Matteo Renzi e il generale della Gdf Michele Adinolfi.

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