Carabiniere 21enne strangolato e gettato nel fiume, tre rinviati a giudizio

Era un giovane carabiniere di leva Pier Paolo Minguzzi, sequestrato il 21 aprile 1987 mentre rincasava.

Un omicidio crudele e orrendo: Minguzzi venne strangolato e gettato nel Po di Volano, incaprettato a una grata sradicata da un casolare abbandonato.

Ravenna – Per quel delitto, dopo oltre trent’anni, sono stati rinviati a giudizio tre imputati. Per loro, che andranno a giudizio nel 2021, accuse di omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere.

Pier Paolo Minguzzi aveva 21 anni ed era un giovane rampollo di una famiglia di imprenditori del ravennate, Alfonsine. Era uno studente universitario in servizio di leva e impiegato persso la caserma di Mesola, nel Ferrarese.

A Giudizio, due 55enni, all’epoca Carabinieri, ed un collega. Le indagini del “cold case” sono state seguite dalla squadra mobile di Ravenna insieme allo Sco di Roma, coordinate dal procuratore Alessandro Mancini e dal pm Marilù Gattelli.

I familiari della vittima si sono costituiti parte civile. L’accusa, spiega un articolo del Corriere della Sera, ha evidenziato la sussistenza di “un quadro indiziario univoco e unidirezionale nei confronti dei tre imputati”.

Il fascicolo era stato archiviato a metà anni novanta. Nel 2018 i pubblici ministeri di Ravenna, anche in seguito a un esposto dei familiari del ragazzo, avevano riletto elementi già emersi all’epoca e valutato nuovi elementi probatori nati dalle verifiche degli investigatori della Mobile e dello Sco.

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