Ascoli Piceno, agguato a un ex carabiniere: ucciso a colpi di pistola

Un ex carabiniere, Antonio Cianfrone, è stato ucciso mercoledì mattina a colpi di pistola mentre passava lungo la pista ciclopedonale di Spinetoli (Ascoli Piceno).

L’uomo era stato allontanato dall’Arma dopo un suo coinvolgimento in un’inchiesta per concussione.

Secondo gli inquirenti, si tratterebbe di un’esecuzione. A sparare è stata una persona con il volto coperto da un casco, poi fuggita a bordo di una moto guidata da un complice.

L’ex carabiniere, 51 anni, era stato in servizio alla stazione di Monsampolo del Tronto, dove risiedeva.

Per chiarire le circostanze del delitto, il procuratore capo di Ascoli Piceno Umberto Monti ha lanciato un appello perché chi sa qualcosa parli: “Chiunque mercoledì mattina, tra le 8 e le 9:30, si è trovato a passare per la pista ciclabile Lungo Tronto, da Pagliare a Monteprandone, è pregato vivamente di presentarsi ai carabinieri, anche se non avesse visto nulla di particolare”.

Antonio Cianfrone, spiega un articolo di tgcom24, era stato arrestato a maggio 2015. Era vicecomandante della stazione di Monsampolo, con il grando di maresciallo.

In seguito all’inchiesta è stato avviato un processo, ancora in corso, in cui Cianfrone doveva rispondere delle accuse di concussione e di aver messo in scena, insieme a un complice, un finto incidente stradale per incassare i soldi dell’assicurazione.

All’inizio dell’inchiesta, Antonio Cianfrone era stato posto ai domiciliari. Venne poi allontanato dall’Arma.

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