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Degradato da sottufficiale dell’Arma e con divieto di passare nel ruolo civile per essere risultato positivo all’uso di cocaina.

Il Tribunale amministrativo regionale ha confermato quanto stabilito dall’Arma e dal Ministero della Difesa dopo un procedimento disciplinare a carico di un appuntato scelto in forza ai Carabinieri di Terni.

Al militare era stata irrorata la sanzione della “perdita del grado per rimozione per motivi disciplinari” e il diniego “all’istanza di transito per l’inserimento nelle qualifiche funzionali del personale civile del Ministero della Difesa”in quanto era “risultato positivo all’assunzione di sostanze stupefacenti di tipo cocaina”.

Il militare si è rivolto al Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria per chiedere la revoca degli atti contestando l’avvio del procedimento disciplinare oltre il termine consentito e la “notifica al ricorrente della contestazione degli addebiti”, in confronto ai quali sarebbe sproporzionata la sanzione comminata.

Ministero e Arma si sono costituite in giudizio
“concludendo per il rigetto della domanda di annullamento degli atti impugnati” facendo riferimento al fatto che “la sanzione della perdita del grado per rimozione per motivi disciplinari

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