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Il gesto quindi, e soprattutto gli scatti, non sono affatto passati inosservati, come il fatto che l’arma fosse vera e non un giocattolo. Così il carabiniere, che un po’ troppo superficialmente e forse ingenuamente ha tirato fuori la pistola e l’ha messa a disposizione di due persone, è finito a processo.

Nel tribunale frentano, martedì pomeriggio, è stato condannato a dieci giorni di arresto, pena sospesa (la pena detentiva viene comminata a chi ha commesso una contravvenzione, come in questo caso). Una ragazzata, uno scivolone che un militare non si può però permettere e che gli è costato la condanna, anche se la pena è stata sospesa, ma che ha avuto ripercussioni anche sotto il profilo lavorativo. (t.d.r.) – iL CENTRO

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