Carabiniere picchiato a Castellammare, i fermati confessano: “Chiediamo scusa, risarciremo danni”

Hanno confessato il pestaggio ai danni del carabiniere, i tre giovani fermati per aver massacrato di botte un appuntato dell’Arma, la notte tra venerdì e sabato, a Castellammare di Stabia, nella provincia di Napoli. Tutti e tre hanno detto, come riporta Repubblica, di non aver sentito, a causa del frastuono e della concitazione del momento, l’uomo che si qualificava come militare dell’Arma, ma tutti e tre si dicono pentiti: sono intenzionati a scrivere una lettere di scuse al carabiniere e a risarcire i danni provocati sia a lui, sia alla città di Castellammare, in termini di immagine. La versione dei tre è la stessa: durante la rissa, dicono di aver visto il carabiniere che li filmava e, non sapendo si trattasse di un militare, lo hanno picchiato, perché quel video poteva inguaiarli. Dopo essere stati ascoltati, per i tre è arrivata la convalida del fermo, che è arrivata anche per il giovane accusato di aver rubato il borsello al carabiniere, mentre questi si trovava in terra, arrestato in flagranza di reato.

La rissa e il pestaggio del carabiniere a Castellammare di Stabia
La vicenda, come detto, si riferisce alla notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto. In piazza Principe Umberto, nel centro di Castellammare di Stabia, scoppia una rissa tra due gruppi di giovani e giovanissimi. Un appuntato dei carabinieri che presta servizio nella vicina Gragnano, e che si trova in città insieme alla famiglia, cerca di intervenire per placare gli animi e, in tutta risposta, viene aggredito e selvaggiamente picchiato: pugni, calci, colpi di casco, viene colpito addirittura con un tavolino. Soccorso, viene ricoverato in ospedale con un grave trauma cranico, ma per fortuna non in pericolo di vita.

 

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