Carabiniere suona il clacson e viene picchiato selvaggiamente davanti a moglie e figlia

Carabiniere suona il clacson e viene picchiato, questo in sintesi l’accaduto. Dalla rubrica “Far west Italia”

Evita l’incidente, suona per attirare l’attenzione dell’automobilista che non aveva rispettato lo stop, ma viene picchiato selvaggiamente davanti alla moglie e alla figlia di appena 4 anni.

E’ stato pestato violentemente davanti alla moglie e alla sua bambina, vittima un Carabiniere, in quel momento fuori servizio, che si trovava alla guida della propria auto. A bordo, la sua famiglia che ha dovuto assistere alla violenza.

La famiglia si trovavava ad Adelfia, altezza bar Petrone su corso Umberto. Ad un certo punto sfreccia a tutta velocità un’auto che solo per caso riesce ad essere evitata dal Carabiniere. Sono le 18.40. Il Carabiniere, dopo lo spavento del momento suona il clacson per protestare o attirare l’attenzione dell’automobilista che però non gradisce il gesto

L’automobilista, che sulla propria macchina era in compagnia di un’altra persona, tira il freno a mano, scende e si dirige verso il carabiniere che fa appena appena in tempo a scendere dall’auto e viene colpito dallo sportello della sua stessa auto, colpito con un calcio dall’esagitato non contento di aver appena rischiato l’incidente.

Appena pochi secondi e il Carabiniere viene raggiunto da due violenti pugni in faccia. La moglie, raccontano i giornali locali, che intanto stava tranquillizzando la figlia di 4 anni in lacrime, scende per tentare di dissuadere l’aggressore, ma la risposta sono altri calci e pugni.

L’uomo tenta di tenta di allontanare l’aggressore per poi chiedergli le generalità. Tutto attorno, come consuetudine, si forma un capannello di gente che tenta di bloccare l’automobilista in preda a un violento raptus – non si sa se dovuto all’assunzione di qualche sostanza.

Il Carabiniere finisce in pronto soccorso rimediando 15 giorni di prognosi.