Carabiniere ucciso, il giovane collega ha provato a salvargli la vita: “la presenza di spirito di guidare verso la sede del 118”

FOGGIA – Era stato fermato per un controllo in una piazza centrale di Cagnano Varano, ma invece di mostrare i documenti ha preso una pistola calibro 9 scaricando l’intero caricatore contro la pattuglia dei carabinieri. I due militari che erano a bordo non hanno nemmeno fatto in tempo a scendere dall’auto: il maresciallo Vincenzo Di Gennaro, di 47 anni, è stato freddato con colpi all’addome e al torace, il suo collega più giovane, Pasquale Casertano, di 23 anni, se l’è cavata con ferite lievi al braccio e al fianco.

Ha avuto la presenza di spirito di guidare per qualche centinaio di metri verso la vicina sede del 118 nella speranza di salvare la vita al suo commilitone. Ma Di Gennaro non ce l’ha fatta. Nel giro di pochi minuti un’altra pattuglia ha bloccato il presunto autore dell’omicidio. Si tratta di un pregiudicato di 67 anni, Giuseppe Papantuono, non un personaggio di spicco della mala locale, ma comunque una persona con precedenti per droga e che solo qualche giorno fa era stato sottoposto ad una perquisizione.

Non è ancora chiaro cosa lo abbia spinto ad agire con tanta ferociaspiega il quotidiano Leggoma pare che durante la perquisizione avesse minacciato i militari dicendo loro: “ve la farò pagare”. LEGGI ANCHE: Carabiniere ucciso a Foggia, il killer aveva minacciato i militari: “Me la pagherete”

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate

Potrebbero interessarti anche