Carabiniere ucciso, la dichiarazione di Zingaretti “Scalfarotto a Regina Coeli non a nome del PD”

“Quella di Scalfarotto è una sua iniziativa personale. Rientra nelle sue prerogative di parlamentare. Ma ripeto, è una sua iniziativa non fatta a nome del Pd”: è quanto ha dichiarato il segretario del Pd Nicola Zingaretti commentando l’iniziativa del deputato Ivan Scalfarotto, che, ieri, è andato a Regina Coeli per sincerarsi delle condizioni dei due americani indagati per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega.

Anche il deputato dem Emanuele Fiano prende le distanze. “Ci sono momenti – scrive Fiano in un post – in cui il pensiero di dissociarsi dal comportamento di un amico, un compagno di battaglie sui diritti, e sulla difesa della democrazia nel nostro Paese, può spingere a stare in silenzio”. “Io invece voglio spiegare perché non ho condiviso la scelta di Ivan Scalfarotto di andare a Regina Coeli a verificare, tra l’altro, le condizioni di detenzione dell’assassino del carabiniere. Lo voglio spiegare perché questo è il compito della politica: essere capaci di spiegare le scelte o il dissenso dalle scelte, senza piegarsi alla forza degli insulti che stanno ricoprendo Ivan sui social, o che ogni giorno determinano scelte e posizioni senza argomentare, semplicemente insultando”.

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