Condividi

Le prime richieste del sussidio e il timore delle organizzazioni che il reddito di cittadinanza finisca per alimentare lavoretti in nero convincono il governo a un nuovo cambio in corsa. I gialloverdi creano un team per stanare chi prova a fare il furbo. Autorizzata l’assunzione di 65 Carabinieri: un capitano, trentadue marescialli, diciannove brigadieri e tredici appuntati. Allo stesso scopo saranno presi cento agenti della Guardia di Finanza. “Pagheremo i primi assegni entro il 20 aprile”, rassicura il sottosegretario Durigon. Intanto le pensioni di cittadinanza potranno essere pagate anche in contanti e non solo attraverso la card

Già dal primo giorno, quando – senza file e senza troppi disordini – gli aspiranti percettori del reddito di cittadinanza si sono affacciati agli uffici postali e ai caf si è capito che era necessario potenziare i controlli. Un ex terrorista e un esponente di un noto clan romano hanno rischiato di finire nell’elenco dei beneficiati. Ma osservatori, esperti, sindacalisti di carie categorie ascoltati in audizione e molti amministratori regionali hanno denunciato un altro rischio, quello cioè che il reddito di cittadinanza porti molte persone a cercare e a prendersi un secondo lavoretto in nero, che consenta di vivere serenamente senza nemmeno farsi carico dei contributi previdenziali. Ecco perché il governo, spinto a farlo soprattutto dalla Lega che ha sempre avuto perplessità sul modello scelto, ha deciso di intervenire last minute per potenziare i controlli tesi proprio a prevenire questo fenomeno.

Articolo precedenteRapina a Napoli, arrestato figlio di un agente penitenziario. In casa sua uniformi e oggetti della Polizia Penitenziaria
Prossimo articoloAssunzione di 1.851 allievi agenti, annunciato l'avvio del procedimento

Nessun commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.