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Un altro saluto importante, per l’Arma dei carabinieri di Perugia. Dopo il congedo del colonnello Paolo Piccinelli, lo scorso giugno, ora a lasciare i Carabinieri Forestali, corpo confluito nell’Arma dopo lo scioglimento della Forestale, è il comandante Guido Conti. Dal primo novembre andrà a lavorare nel settore privato.

Il comandante Originario dell’Abruzzo, Conti ha diretto diversi reparti nel Corpo forestale. Comandante distrettuale di Avezzano e Sulmona, capo del nucleo investigativo de L’Aquila, comandante provinciale di Pescara fino a dirigere il comando regionale dell’Umbria e, insieme, come ultima nomina, anche del Molise. Insito del premio ufficiale del Corpo da Legambiente per il suo impegno in favore dell’ambiente e della legalità, il comandante si è sempre speso in nome della giustizia. Importanti le inchieste condotte in tutta Italia, tra cui anche quella ‘Spazzatura d’oro connection’ della direzione distrettuale antimafia che ha portato a far emergere una rete illegale all’interno della Gesenu.
Multinazionale Ora il comandante lascia l’Arma per sempre, avendo accettato un nuovo incarico presso una multinazionale di cui non svela ancora il nome, per ragioni di riservatezza. Sarà annunciato nei prossimi giorni dalla stessa azienda. Si può dire che sarà dirigente esecutivo per la sicurezza ambiente.

L’incontro informale Lo comunica nel suo stile, in modo sobrio, quasi sottovoce. Convoca i giornalisti nel suo studio, tanto che non sembra nemmeno una conferenza stampa. E in effetti non lo è. Si lascia andare a confidenze e ricordi davanti a un caffè, gli brillano gli occhi nel ricordare le inchieste che ha condotto in tutta Italia. Si vede che un po’ gli dispiace e che la scelta non è stata semplice. Ma non si rimprovera nulla né lo rimprovera ad altri. Sottolinea di aver avuto ottimi rapporti con tutti e che, soprattutto in Umbria, il passaggio della Forestale sotto l’egida dei Carabinieri è stato impeccabile e proficuo. Poi i saluti, con abbracci e «in bocca al lupo».

Carriera brillante Già comandante in Umbria, Abruzzo, Molise e Lazio, il Generale di brigata Guido Conti – 58 anni, abruzzese – dieci anni fa è diventato Commendatore della Repubblica per meriti speciali. Sue le indagini sulla mega discarica più grande d’europa di Bussi sul Tirino, le inchieste sui traffici di rifiuti in numerose regioni italiane, le indagini sugli inquinamenti dei fiumi in abruzzo o sulle antenne delle massime utenze radio televisive in centro Italia.

Gesenu e Thyssen Sotto la sua egida, sono state effettuate decine di arresti per la megatruffa ai danni della Ast ThyssenKrupp di Terni e per l’inchiesta Gesenu, con 24 richieste di rinvio a giudizio dell’antimafia per la mega truffa dello smaltimento dei rifiuti a Perugia e in decine di comuni limitrofi. Sua anche l’inchiesta sul terremoto in Abruzzo, che aveva la centrale corruttiva a Perugia. È stato inoltre autore di numerose pubblicazioni sull’ambiente, di cui è considerato uno dei massimi esperti in Italia.

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