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I carabinieri di Alassio hanno smantellato un sodalizio criminale che favoriva l’immigrazione clandestina in Italia dalla Libia, la notizia è riportata dall’Ansa.

La mente era un commerciante bengalese, che si faceva pagare 6.000 euro per raggiungere via mare le coste italiane,

dove ottenevano un permesso di soggiorno per motivi umanitari, che consentiva loro di giungere in Liguria.

Ad Alassio, i migranti lavoravano nelle attività dell’indagato, obbligati a prendere in affitto un posto letto presso una delle abitazioni che lo stesso aveva in locazione.

In attesa poi di avere il soggiorno per asilo politico – scrive Il Secolo XIX – gli stranieri venivano inseriti in un circuito dei piccoli negozietti

in cui si vendono oggetti vari e costretti a pagare 350 euro d’affitto di un letto in case sovrapopolate (dalle 10 alle 15 persone) .

Chi si ribellava veniva dapprima ripreso, poi scattava la ritorsione con le famiglie rimaste nel paese d’origine

dietro la scusa che il loro congiunto aveva abbandonato la religione musulmana per aderire a quella induista e se non arrivavano gli effetti sperati passavano alle vie di fatto.

Botte a colpi di catena e anche coltellate. L’attività si è sviluppata in seguito alla denuncia di uno di questi bengalesi,

stanco di subire continui aumenti mensili per la locazione del posto letto, nonché minacce e soprusi.

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