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Ancora una tragedia tra le forze dell’ordine, questa volta tra le fila dell’Arma. Appena due giorni fa (9 Novembre) il precedente di Bologna, dove a togliersi la vita all’interno della propria auto nel parcheggio di un centro commerciale nella periferia della città è stato un agente della Polizia Locale di 51 anni con alle spalle 30anni di servizio

Questa volta, come riporta Infodifesa – la vittima è un Carabiniere giovanissimo, 22 anni appena arruolato in ferma volontaria che, con la pistola d’ordinanza si è sparato nella propria abitazione a Porto Torres

Il ragazzo, una vita davanti e tante speranze ancora, aveva finito da poco il corso Allievi Carabinieri nella sede di Reggio Calabria e finito il breve soggiorno di rientro a Casa, avrebbe dovuto raggiungere la nuova sede lavorativa di Milano Monforte.

I motivi del gesto sono al momento ignoti. Indagano i colleghi della stazione locale. Nel 2012 il 22enne aveva perso il papà, un Ispettore Capo della Polizia di Stato, morto a 54 anni per una brutta malattia, punto di riferimento cittadino per lo sport, pugile da dilettante a professionista e la professione.

Impossibile, vista la giovane età, non tornare con la mente ad un analogo episodio che ha coinvolto un altro giovanissimo, questa volta tra le fila della Polizia Di Stato lo scorso Maggio 2018: il giovane allievo della scuola di Trieste, Francesco Brescia, pugliese d’origine, che si è  tolto la vita con l’arma d’ordinanza al appena 24 anni.

Il giovane poliziotto Francesco Brescia, morto nel Maggio 2018

Francesco era da poco stato assegnato ad un commissariato di Venezia.

Ora, per non fermarsi sempre e solo ai soliti e noti dati anagrafici e statistici, una considerazione è d’obbligo. Un Carabiniere di 22 anni si è sparato. Ed è solo l’ennesimo episodio. Quando un cittadino ha un problema si rivolge alle Forze dell’ordine: si pensi a quanti suicidi ogni giorno sventano Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, per non parlare del grande lavoro svolto dagli agenti della Polizia Penitenziaria nello sventare i suicidi in carcere.

L’ex ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve

Ma quando ad avere un problema è invece un appartenente alle forze di polizia, questo a chi si può rivolgere senza paura di conseguenze sul lavoro? In Francia se ne discute da anni, clamorose le prese di posizione del ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve del precedente governo François Hollande in seguito ad alcuni episodi ravvicinati nel Nord del paese. in Italia il fenomeno sembra ancora interessare poco. Meditiamo..

L.C. per Sostenitori.info

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