Condividi

Tempo di bilanci per i carabinieri del Comando provinciale di Milano dai quali dipendono anche quelli di Monza e della Brianza: i dati sull’attività svolta nel corso del 2018, dettagliati nel corso del tradizionale scambio di auguri di fine anno con la stampa hanno evidenziato il costante impegno dell’Arma sul territorio. Si tenga conto che i militari del Comando hanno proceduto nel corso dei 12 mesi per il 72% dei reati complessivamente denunciati su tutto il territorio della Città Metropolitana di Milano e sulla provincia di Monza e della Brianza: «Indice – dicono dal Comando – della vicinanza al cittadino, della capillarità ed efficienza dell’Arma nel proprio lavoro ed impegno quotidiano».

Sempre restando sui numeri, nell’attività di contrasto alla criminalità, effettuati oltre 4.300 arresti mentre più di 16.500 persone sono state denunciate in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Ma l’attività ha riguardato anche la prevenzione, con oltre 155.000 servizi ordinari di controllo del territorio effettuati (+4,5% rispetto al 2017), ovvero oltre 426 pattuglie al giorno (delle quali circa 90 nel solo comune di Milano), lungo le strade urbane come in quelle extraurbane, nei centri storici come nei parchi, attraverso l’impiego di militari in auto ed in moto, a piedi o a cavallo e di presidi mobili come la Stazione mobile Carabinieri.

Un’attività che potrà essere ulteriormente potenziata – e così l’attenzione per il controllo del territorio e i servizi di prossimità al cittadino – con la recente assegnazione di 360 giovani Carabinieri appena nominati ai Comandi Stazione della Lombardia, 152 dei quali nella provincia meneghina. Proprio una nutrita rappresentanza di questi militari ha partecipato ad un’attività formativa e di alto significato simbolico come la visita al Memoriale della Shoah di Milano sito al binario 21 della Stazione Centrale, tenutasi il 17 dicembre con la partecipazione della Senatrice Liliana Segre, diretta testimone dell’olocausto, che ha visto la presenza, oltre che del Comandante Provinciale, di circa 130 carabinieri provenienti dai vari Reparti territoriali.

Nel corso del 2018, inoltre, c’è stato un avvicendamento ai Comandi di vertice con l’arrivo del Comandante Interregionale Generale C.A. Gaetano Maruccia e del Comandante di Legione Generale B. Antonio De Vita.

SEQUESTRATI OLTRE 890 KG DI DROGA

Nell’ambito della lotta allo spaccio di stupefacenti, arrestate nel corso dell’anno 896 persone, sono stati sequestrati 890,9 kg. di droga e 4.289 piante di Cannabis, di questi, 520.34 sono di hashish, 342.44 di marijuana, 20.35 di cocaina, 7.77 di eroina. Tre le operazioni maggiormente di rilievo: “The Hole”, “Pony Express” e “Quadrato”, condotte rispettivamente dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via della Moscova e da quelli dei Nucleo Operativo delle Compagnie di Sesto San Giovanni e Corsico.

La prima, che ha portato ad eseguire 23 arresti, sequestrare 305 kg di sostanze stupefacenti ed ha consentito di individuare e smantellare un’associazione ben organizzata, finalizzata al traffico di stupefacenti, che si riforniva di cocaina da soggetti di origine calabrese contigui alla ‘ndrangheta e di hashish e marijuana dalla Spagna, per poi procedere a smerciarla in tutto il Nord Italia, raggiungendo un elevato numero di acquirenti.Tra gli indagati a piede libero, c’è anche un 56enne di Cesano Maderno, accusato di un solo episodio relativo all’acquisto di “almeno 50 grammi di cocaina”, da “rivendere successivamente a terze persone”.Arresti domiciliari poi per un 33enne residente a Paderno Dugnano accusato di aver fatto parte di una “batteria” di spacciatori.

La seconda, che ha portato a 22 arresti ed al sequestro di 150 kg di droga, ha permesso di individuare un sodalizio criminale, costituito principalmente da cittadini nordafricani, che si approvvigionava di grossi quantitativi di hashish provenienti dal Marocco e partendo dalla provincia di Foggia, attraverso corrieri che viaggiavano a bordo di autobus di linea con la droga occultata nei trolley, raggiungeva varie province della penisola tra le quali Monza e Brianza. Delle 22 persone (su 23 indagati totali) nei confronti delle quali il gip di Monza Silvia Pansini ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere, 13 sono state rintracciate e raggiunte dalla misura restrittiva. Tre di queste sono state arrestate a Lissone. Le rimanenti, tutti soggetti senza una fissa dimora, sono attivamente ricercate. Sono quasi tutti marocchini (compresi quelli catturati a Lissone), a parte 4 italiani.

La terza, con l’esecuzione di 14 arresti ed il sequestro di oltre 2 kg di sostanze stupefacenti, ha consentito di individuare e disarticolare un sodalizio criminale dedito al traffico di ingenti quantitativi di stupefacenti, prevalentemente cocaina, operante nel sud-ovest della provincia di Milano.

Nell’ambito delle attività di contrasto svolte nei confronti delle associazioni criminali, riporta il Cittadino, sono stati sottoposti a sequestro e confisca beni per un ammontare complessivo di oltre 8,880 milioni di euro.

LA LOTTA ALLA VIOLENZA DI GENERE

Grande rilievo ed importanza ha assunto anche il contrasto alla violenza di genere: l’Arma può vantare una rete territoriale che fa riferimento direttamente al Reparto Crimini Violenti costituito nell’ambito del RACIS (Raggruppamento Investigazioni Scientifiche) e nelle singole stazioni ha personale formato a dialogare con le vittime in appositi locali per le audizioni protette. Centinaia sono le donne vittime di maltrattamenti e reati persecutori che hanno richiesto l’aiuto dei Carabinieri e si attestano ad oltre 200 gli arresti per tali reati, in aumento anche il numero di vittime che hanno denunciato nelle Stazioni dell’Arma le violenze subite ed i decreti di allontanamento dalle case familiari. Sul fronte specifico delle violenze sessuali, a fronte di un incremento del 10% dei reati denunciati, si è registrato un aumento delle persone arrestate (33 pari al +10% rispetto allo scorso anno) e di quelle denunciate (106 pari al +17% rispetto al 2017).

Tra le fasce deboli della popolazione rientrano, ancora una volta, le persone anziane, esposte alle truffe commesse da falsi controllori del gas, dell’acqua, sedicenti appartenenti alle Forze di Polizia o avvocati che millantano la tutela di un congiunto che ha commesso un reato in cambio di denaro. Tale fenomeno anche quest’anno è stato al centro dell’attenzione e del lavoro dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di via della Moscova e che ha portato in particolare all’arresto di 5 italiani autori di almeno 27 episodi di truffa ai danni di donne e uomini anziani dai quali riuscivano a farsi consegnare denaro contante ed oggetti preziosi, in cambio del rilascio di un congiunto trattenuto in una caserma dei Carabinieri in quanto responsabile di un sinistro stradale.

Nel corso dell’anno 2018 l’Arma ha proceduto per 16 omicidi mentre 14 sono stati gli arresti effettuati dai vari Comandi, portando anche alla risoluzione di delitti commessi lo scorso anno: come quello di un 54enne avvenuto a Solaro il 23 dicembre 2017, risolto dai Carabinieri della Compagnia di Desio con il supporto tecnico-scientifico del RIS di Parma, con l’arresto del vicino di casa 59enne della vittima.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteDecreto sicurezza, è scontro totale fra Salvini e sindaci PD: il ministro "Ne risponderanno legalmente"
Prossimo articoloAccademie Militari, Carabinieri e Polizia: ecco tutti i prossimi concorsi!