Carabinieri Piacenza: accuse da una ragazza transessuale a carico del Maresciallo della Stazione

La donna, una brasiliana che vive da tempo in città e si fa chiamare Francesca, ha chiesto ai magistrati di essere sentita come persona offesa dopo le minacce ricevute un anno e mezzo fa da M.O. il maresciallo della stazione, ora ai domiciliari. È nella sua stanza in caserma che, secondo il gip, si sarebbe tenuta “un’orgia” alla presenza di due donne, “presumibilmente escort”.

Una donna transessuale, tramite il suo avvocato Elena Concarotti ha presentato ai magistrati una richiesta di essere sentita come persona offesa. “Sono stata minacciata più volte” racconta, sostenendo di esser stata obbligata a fare sesso e di esser stata picchiata una volta all’interno della caserma.

“Se non collabori, se non mi dai lavoro, in un modo o nell’altro ti frego e ti rimando in Brasile”. Sono le minacce che il comandante della Stazione Levante dei carabinieri di Piacenza, il maresciallo, avrebbe rivolto ad una donna transessuale in diverse occasioni già un anno e mezzo fa, quando il ‘sistema criminale’ messo in piedi nella caserma, secondo le accuse della procura, era ancora sconosciuto.

Nelle pagine di ordinanza cautelare non si parla solo di spaccio e falsi arresti ma anche di “festini a base di stupefacente” organizzati dai carabinieri.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate

Potrebbero interessarti anche