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Campobasso – Sono le 23 e pare che la situazione sia tornata poco a poco alla normalità, ma questa notte gli agenti della Polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Campobasso se la sono dovuta vedere con una rivolta. Sul posto è giunto il procuratore capo Nicola D’Angelo, assieme a lui anche il sindaco Antonio Battista.

Andiamo con ordine: è l’orario del tramonto quando i detenuti inscenano una protesta, ben presto sfociata in vera e propria rivolta carceraria, scene da film americano raccontano le riscotruzioni web circolate in queste ore: corridoi invasi dal fumo, materassi incendiati, urla, caos, feriti e la seconda sezione del carcere completamente nel panico.

Al momento non sono ancora noti i motivi della “protesta”, se così vogliamo chiamarla, ed anche la sua ricostruzione non è ancora troppo chiara: alcune informazioni riferiscono di un totale di ventisette detenuti rivoltosi che avrebbero appiccato, forse in contemporanea e in accordo, vestiti e materassi.

Alcuni avrebbero rotto e divelto vetrate. Immediato l’allarme, quindi l’attivazione di tutto il personale possibile della Polizia Penitenziaria i quali da anni, attraverso appositi canali sindacali denunciano gravi carenze di personale, come accade un po’ in tutte le carceri italiane.

Sul posto, a dare man forte ai colleghi della Penitenziaria, agenti della Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco e 118.

Adesso dovrebbe partire un’indagine interna per capire l’accaduto ed i responsabili della protesta, forse scattata dopo alcune “restrizioni”. Alcuni detenuti potrebbero essere trasferiti nelle prossime ore. Monitoreremo la situazione.

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