Le scuse di Carola Rackete alla finanza sono un’invenzione giornalistica? L’avvocato a Il Giornale “non lo ha mai detto, certamente sarà dispiaciuta…”

Nella giornata di ieri, agenzie giornalistiche riportavano le scuse di Carola Rackete agli uomini della Guardia di Finanza e che la finanza stessa avrebbe definito “un atteggiamento apprezzabile”

L’episodio è oramai noto: il rischio di schiacciare una motovedetta della Guardia di Finanza contro la banchina nel tentativo di attraccare a Lampedusa.

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“Siamo rimasti in caserma sei ore, si sono dette tante cose – aveva però spiegato l’avvocato Leonardo Marino secondo l’agenzia AGI – Non posso confermare né smentire che la mia assistita abbia porto delle scuse. Può essere una notizia ma per la difesa è tecnicamente irrilevante”

Una versione un po’ diversa arriva però dal Giornale in un articolo a firma di Michel Dessì

Secondo il quotidiano, la comandante Carola Rackete non si sarebbe scusata con gli uomini della Guardia di Finanza.

“A confermarlo è Leonardo Marino, avvocato della capitana” si legge su IL GIORNALE – “Non si è mai scusata, non lo ha mai detto. Certamente sarà dispiaciuta, ma non ha avuto modo di farlo. Anzi, credo non abbia proprio voluto. Non è nemmeno scritto nei verbali della Guardia di Finanza. Durante il lungo colloquio si è parlato di altro chiaramente. È stata un’invenzione, non so da dove sia venuta fuori questa notizia. Certamente non da me.”

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“Proprio così, un’invenzione. Ma a che scopo?” si chiede Dessì sul Giornale.

Saremmo curiosi di scoprirlo anche noi. Manterremo alta l’attenzione.

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