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Se si prescinde dai casi in cui la spesa è particolarmente elevata e sopra la media, sinonimo pertanto di «capacità contributiva»,

l’abitazione principale deve considerarsi non più un bene voluttuario, ma essenziale per il soddisfacimento del bisogno primario dell’uomo (tanto è vero che la legge ha reso la prima casa impignorabile);

dall’altro lato il possesso di una macchina risulta ormai generalizzato: ogni contribuente ne dispone una e, spesso, in una famiglia, per ogni componente c’è una vettura differente.

È pertanto illegittimo – sostiene la sentenza in commento – l’accertamento fiscale da redditometro

nei confronti del contribuente che è titolare solo di un’abitazione principale e di un’autovettura di modesto valore. Tali beni vanno pertanto tolti dal calcolo del reddito [2].

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