L’ex ministro Elisabetta Trenta mantiene la casa di quando era in carica: è stata assegnata al marito militare

E’ notizia di queste ore, che infuria sui social in forma di polemica, il mantenimento dell’abitazione assegnatale nel centro di Roma quando ricopriva il ruolo di Ministro della Repubblica nel Governo Conte I.

Privilegio di casta? E questo il quesito affiorato dopo un’inchiesta del corriere che ha portato alla luce il fatto. Elisabetta Trenta avrebbe infatti mantenuto l’abitazione pur non ricoprendo più alcun ruolo pubblico.

L’abitazione sarebbe però assegnata al marito, militare. Dopo la nomina, si apprende dai quotidiani Corriere.it e Leggo che riferisce l’episodio “avrebbe fatto richiesta di una casa, che le sarebbe stata assegnata proprio nei pressi del Ministero, vicino San Giovanni in Laterano”

Si legge sui due quotidiani che “il «livello 1» di dimora attribuito al momento di scegliere la casa per la ministra, è molto superiore a quello previsto per l’incarico e il grado del suo consorte” cosa che spinge la giornalista a non escludere “che la magistratura contabile sia chiamata a valutare eventuali danni erariali e quella ordinaria debba verificare la regolarità della procedura di assegnazione”.

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