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Il gup Silvia Carpanini ha assolto l’agente di polizia Luca Pedemonte che il 10 giugno lo scorso anno sparò sei colpi contro il ventenne Jefferson Tomalà, nell’abitazione di quest’ultimo in via Borzoli, tragico epilogo di quello che doveva essere un Trattamento Sanitario Obbligatorio per un ragazzo che in quel momento aveva probabilmente solo bisogno dell’aiuto di un medico. Pedemonte era accusato di omicidio colposo per eccesso di legittima difesa. Il processo si è svolto a porte chiuse, con rito abbreviato. Pedemonte è stato assolto “perché il fatto non costituisce reato”. Il poliziotto per il giudice ha reagito in modo proporzionale rispetto alla gravità della situazione e non aveva alternative. Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 60 giorni.

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