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SOS1306110Palermo, 2 agosto 2013 – Il datore di lavoro non può esaminare il computer di un proprio dipendente per accertare eventuali violazioni disciplinari. Lo ha stabilito la Cassazione, con sentenza nr 18442/13, rigettando il ricorso di una casa di cura siciliana che voleva utilizzare, contro l’addetto all’accettazione della struttura, i dati del suo stesso pc.

I giudici hanno sottolineato che il personal computer contiene dati sensibili il cui tracciamento viola la riservatezza del lavoratore.

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