“Para****, M****, vi caccio!”: choc in caserma, il Colonnello minaccia e insulta i suoi soldati

Lo scandalo porta l’Esercito Italiano a rispondere in meno di 48 ore con una nota social: “In relazione a un audio” dai “toni censurabili” informa che l’episodio è a “conoscenza dei vertici militari e politici del ministero della Difesa” ed è stata “avviata un’indagine interna”. Sulla vicenda interviene l’onorevole pentastellato Davide Galantino, ex militare e oggi in commissione difesa, che presenta un’interrogazione al ministro Elisabetta Trenta.

Alcuni giorni dopo, un secondo audio finisce in rete. Otto minuti di colloqui tra il colonnello e i suoi militari. Si sente Cerbo definire la prima compagnia “un covo di merde”, grida di essere “in guerra” contro di loro e di averli presi “sotto tiro”. Lo si sente tuonare contro un soldato: “Ti sei fatto fare l’esenzione come i bambini. Marci anche con la gamba spezzata, davanti al Presidente della Repubblica”.

I primi di ottobre, il colonnello Luigino Cerbo è allontanato da Catania, e mandato all’ufficio pubblica informazione a Napoli, dove dovrebbe occuparsi della rassegna stampa per il Mezzogiorno. A salutarlo solo un ristretto numero di persone, una breve e riservata cerimonia, alla quale non sono state invitate nemmeno le istituzioni locali.

Una decisione che sarebbe stata presa per far fronte allo scandalo mediatico, e per ristabilire tranquillità all’interno della caserma Sommaruga adesso sotto la guida del colonnello Aurelio Costa, che avrebbe già iniziato a spalmare le licenze arretrate dei militari. (Il Fatto Quotidiano)

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